Chaos e Logos

"Dunque, per primo fu il Chaos, e poi
Gaia dall'ampio petto, sede sicura per sempre di tutti gli immortali che tengono le vette dell'Olimpo nevoso,
e Tartaro nebbioso nei recessi della terra dalle ampie strade,
e poi Eros, il più bello fra gli dèi immortali,
che rompe le membra, e di tutti gli dèi e di tutti gli uomini
doma nel petto il cuore e il saggio consiglio.
Da Chaos nacquero Erebo e nera Nyx.
Da Nyx provennero Etere e Hemere
che lei partorì concepiti con Erebo unita in amore."
(Esiodo, Teogonia)
"In principio era il Verbo (Logos),
il Verbo era presso Dio
e il Verbo era Dio.
Egli era in principio presso Dio:
tutto è stato fatto per mezzo di lui,
e senza di lui niente è stato fatto di tutto ciò che esiste.
In lui era la vita e la vita era la luce degli uomini;
la luce splende nelle tenebre,
ma le tenebre non l'hanno accolta"
(Vangelo di Giovanni)


La teogonia (1) del mondo greco (secondo Esiodo) a confronto con l'incipit del Vangelo di Giovanni.

Il Chaos a confronto con il Logos (ovvero il Cristo). Il mito primordiale alle origini dell'umanità, dall'indifferenziato al differenziato (ovvero dall'uno ai molti), dal non manifesto alla manifestazione (ovvero dall'invisibile al visibile, dal buio alla luce, dallo spirito alla materia).

Il Chaos non è da intendersi col significato moderno di disordine, bensì "Spazio beante", "Spazio aperto", "Voragine", e simbolicamente è l'Abisso dove sono "tenebrosità, oscurità (Erebo, Nyx)".
"Il greco chaos deriva da una forma più antica che corrisponde al latino cavus dai cui l'italiano cavo. Si è poi passati dal significato di «spazio vuoto» a quello di massa disordinata, indistinta: il caos è quanto esisteva, per la mitologia greca, all'origine di tutto, prima degli dei e del mondo. Nei miti probabilmente più antichi il caos era concepito come il vuoto." (Massimo Ciccotti, La Stampa)

Al di la delle parole con cui viene espresso, che sono diverse, il significato di Logos/Chaos è pressochè identico.
Esiste un Principio Assoluto, Dio per i cristiani, mussulmani, ebrei, la Mente per Anassagora o il Demiurgo per Platone e gli gnostici, ovvero il Creatore che lavora su di/ attraverso una "materia indifferenziata fatta di vuoto (2)" (Chaos) / "parola in potenza, parola creatrice" (Logos), che non esiste da sempre, Sua emanazione (in quanto nulla può esistere al di fuori di Se Stesso), dove "tutto è stato fatto per mezzo di lui" (ovvero è stata fatta la creazione, il mondo manifesto).

Da osservare che la prima cosa che è differenziata dal Chaos è inizialmente il buio (Nyx, la Notte) ovvero le tenebre (Erebo, l'oscurità, che è anche quella degli inferi). Tutto infatti nasce nel buio, e infatti diciamo "venire alla luce", sia come atto della nascita, sia quando si concepisce un'idea. 
Solo dopo si differenzia la luce, Eros per il mondo greco è Phanes (la luce), e figli della notte e dell'oscurità sono Etere (Aithḗr, la luminosità del Cielo superiore) e Hemera (divinità femminile del Giorno); per Giovanni la Luce è identificata con la Vita, che splende nelle tenebre (da cui è nata, secondo i greci, ed è nata con amore).

Vorrei in ultimo proporre un analogia con i Tarocchi, notando come la teogonia di Esiodo si fonde perfettamente con i primi cinque arcani : il Chaos è il Matto (arcano 0), che come afferma Wirth è l'Abisso, l'Apsu dei caldei; il Mago (arcano I) è il Creatore o il Demiurgo, Colui che ha tutto in potenza; la Notte (Nyx) è la Papessa (arcano II), ovvero Iside, la dea del mistero e della notte profonda;  il Giorno (Hemera) è l'Imperatrice (arcano III), luminosa regina dell'intelligenza e della creatività; la Tenebra (Erebo) è l'Imperatore (arcano IV), cupo e tenebroso sovrano, l'Etere (Aither) è il Papa (arcano V), inteso come ierofante, la luce superiore della fede, ed infatti cinque è la quintessenza, il quinto elemento ovvero l'etere!

0   Chaos il Matto
1   Creatore, Demiurgo    il Mago
2   Notte (Nyx) la Papessa
3   Giorno (Hemera) l'Imperatrice
4   Tenebra (Erebo) l'Imperatore
5   Etere (Aither) il Papa


Note:
(1) teogonia = "genealogia degli dei; mito o insieme di miti che illustrano la nascita o la discendenza degli dei" (Treccani)
(2) il vuoto non è il nulla, come ben insegna la fisica quantistica, infatti se in fisica, il vuoto è l'assenza di materia in un volume di spazio, ciò non vuol dire che non c'è nulla : è pieno di vita tant'è vero che una particella-antiparicella nel vuoto, attraverso una fluttuazione quantistica, può nascere e morire (seppur per breve tempo). L'universo stesso può essere nato dal vuoto, prodotto da un'enorme fluttuazione quantistica.

Fonti:
 - Chaos - Mitologia, Wikipedia
 - Verbo, Wikipedia

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